Project Description

Nel 2015 si riaccendono i motori del Prestito della Speranza, il progetto nazionale di microcredito promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana finalizzato a erogare finanziamenti a favore di categorie fragili. Un sostegno contro la crisi e contro le difficoltà economiche di famiglie e imprese.
Così, la Chiesa italiana, porge la mano alle persone vulnerabili, a coloro che versano in uno stato di vulnerabilità economica e sociale, alle coppie, ai disoccupati e ai cassaintegrati, ai giovani che vogliono accedere al mondo del lavoro, alle microimprese escluse dall’accesso al credito sociale.
Il Prestito della Speranza, nato nel 2009, in quattro anni ha erogato 26 milioni di euro distribuiti in 4.500 microfinanziamenti a famiglie in difficoltà.

Il 2 marzo 2015 è la data in cui riparte il “Prestito della Speranza 3.0.”
L’obiettivo del progetto è erogare per il biennio 2015/2016 , 100 milioni di euro garantiti da un fondo di 25 milioni costituito da risorse della CEI provenienti dall’8×1000 e affidati a Banca Prossima, la banca del Gruppo Intesa Sanpaolo che si volge al mondo del no profit sia laico che religioso. Il Prestito della Speranza 3.0 proposto su tutto il territorio nazionale attraverso la rete delle Caritas diocesane, prevede due tipi di credito.

Il Credito sociale destinato a famiglie disagiate con un importo massimo di 7500 euro erogato in 6 rate bimensili di 1.250 euro ciascuna

Il Credito fare impresa rivolto alle microimprese a bassa capitalizzazione o di nuova costituzione, con un prestito erogato in unica soluzione dell’importo massimo di 25 mila euro.

“ I tassi applicati- spiega una nota di Intesa Sanpaolo- che si avvalgono del funding BCE (TLTRO) e della garanzia assicurata dalla CEI, sono fissi e pari al 2,50% per i prestiti erogati alle famiglie, con una rata mensile media indicativa di 138 euro e al 4,60 % per le microimprese, con una rata/mese stimata in 468 euro. La durata del prestito è di complessivi 6 anni di cui 5 di ammortamento che decorre dopo 12 mesi dall’erogazione”.
Per info: www.prestitodellasperanza.it

Diocesi di Teggiano-Policastro – Prestito della Speranza 3.0

A marzo 2015 si apre lo sportello “Progetto Prestito della Speranza 3.0.-CEI” presso il Centro di Ascolto della Caritas diocesana ubicato nei locali della Parrocchia Sant’Alfonso Maria de’ Liguori a Padula. In quell’anno, gli operatori svolgono 50 incontri e vengono avviate 31 pratiche.
Nel 2016 il Prestito della Speranza 3.0. approda a Sapri presso il centro di ascolto Santa Croce. Qui vengono effettuati 80 incontri e registrate in piattaforma 22 pratiche.
Nel 2017 gli incontri con persone in difficoltà economica sono stati 90 con 10 pratiche di istanza di accesso al Prestito della Speranza.

Nel 2018, alla data del 30 giugno 2018- presso lo Sportello sono stati svolti 40 incontri con 7 pratiche registrate.
Dal 2015 ad oggi sono stati erogati n.25 Prestiti.

Le famiglie e le imprese del territorio, interessate a usufruire del Prestito della Speranza, possono recarsi, preferibilmente previo appuntamento telefonico o richiesta email

• il Martedi e il Giovedi dalle ore 16 alle ore 18 presso Centro di Ascolto diocesano – Parrocchia di Sant’Alfonso Maria de’Liguori – in Via Nazionale- a Padula .
• Ogni ultimo Mercoledi del mese dalle ore 15 alle ore 18 presso il Centro di Ascolto della Caritas diocesana Santa Croce a Sapri

Il primo colloquio sostenuto con gli operatori del Prestito della Speranza ha lo scopo di verificare il possesso dei requisiti richiesti e di definire l’impianto dell’intervento.

Il Prestito della Speranza rimane in Italia la più importante esperienza di microcredito con risorse private, a sostegno delle famiglie più deboli”

Card. Angelo Bagnasco, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana